giovedì 24 giugno 2010

PLUME

martedì 22 giugno 2010

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lunedì 14 giugno 2010

BLOOMSDAY







BLOOMSDAY 2010
quattro artisti in viaggio con Ulisse

TRIESTE  -  16 giugno 2010, ore 17:30
Inaugurazione itinerante con partenza presso
Urban Hotel Design, Androna chiusa, 4 - Trieste


       
COMUNICATO STAMPA

Il 16 giugno – Bloomsday, appunto – è la data-simbolo in cui in tutto il mondo gli studiosi e gli appassionati lettori di Joyce celebrano il genio dello scrittore irlandese, perché è il giorno in cui è ambientata l’azione del romanzo Ulisse e, pertanto, tutta la peripezia del suo eroe, Leopold Bloom, attraverso le strade della sua Dublino.
Per festeggiare la ricorrenza l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, Direzione Area Cultura, Servizio Bibliotecario Urbano, e l’Università di Trieste, partner nella gestione del Museo Joyce Museum, insieme con l’Associazione Culturale DayDreaming Project, presentano BLOOMSDAY 2010 – Quattro artisti in viaggio con Ulisse. Un'opportunità per avvicinare la figura di James Joyce attraverso l'interpretazione di quattro artisti contemporanei, in un percorso tra stili e tecniche  diverse, in una varietà di angolazioni e una pluralità di letture che suggeriscono un richiamo all'opera joyciana come “banchetto di linguaggi”.
La manifestazione prevede l’allestimento di 5 esposizioni (una per ciascun artista più una mostra collettiva) in cinque sedi collocate strategicamente al centro della città vecchia tanto amata e frequentata dallo scrittore durante il suo soggiorno triestino fra il 1904 e il 1919. In tali luoghi così diversi fra loro (due gallerie, un ristorante, un hotel e un museo) esporranno i loro lavori figurativi, prodotti espressamente per Bloomsday 2010 e ispirati all’Ulisse o alla figura del suo creatore, quattro straordinari pittori, disegnatori e illustratori: Luigi Tolotti, triestino, artista della fotoincisione, amante dell’elaborazione digitale delle immagini e della fotografia stenopeica, esporrà le sue coloratissime reinterpretazioni dell’universo joyciano alla sede dell’Urban Hotel Design in Androna chiusa n. 4; il milanese Aka B, pseudonimo del pittore e fumettista Gabriele di Benedetto, esporrà al ristorante Arcoriccardo di via del Trionfo 1 i suoi intensi ritratti di James Joyce; troveranno posto a pochi metri di distanza, all’Atelier Carpe Artem di via del Trionfo 3, le sognanti tavole dell’illustratore e pittore siciliano Guglielmo Manenti che prosegue nella sua illustrazione di passi dell’Ulisse calandoli nelle suggestive atmosfere di Trieste; il «pittore inediale» Ugo Pierri esporrà invece i suoi ironici, espressionisti ritratti joyciani presso la sede del Museo Joyce Museum di via Madonna del Mare 13; l’esposizione collettiva comprendente lavori di tutti e quattro gli artisti citati infine troverà sede presso la Galleria MetroKubo di via dei Capitelli, a pochi metri da piazzetta Barbacan e quindi, a sua volta, a brevissima distanza dalle altre sedi espositive. Gli orari di apertura sono legati alle attività dei diversi spazi e sono indicate nel materiale informativo. Tutte le esposizioni sono a ingresso libero.
L’apertura al pubblico delle esposizioni avverrà tramite una inaugurazione itinerante intitolata Ulisse in città vecchia che ripropone il tema della ricerca e dell'esilio come struttura dell'evento. Grazie agli attori Andrea Alverà, Sergio Pancaldi e Christiana Viola e ai musicisti Antonio Kozina e Marco Steffè, le pagine del capolavoro di Joyce rivivranno nei luoghi di quella Trieste popolare che lo scrittore amava frequentare: fra gli ammiccanti angoli di Cavana nei cui pressi sorgeva la celebre, minuscola casa di tolleranza chiamata “il metro cubo” (il cui nome è rievocato dalla galleria di via Capitelli) e l’osteria al Trionfo, proprio nei pressi dell’Arco di Riccardo e dell’omonimo ristorante, dove Joyce si recava a degustare il suo vino preferito, l’Opollo di Lissa.
L’evento inaugurale, con partenza il 16 giugno alle ore 17.30 presso l’Urban Hotel Design di Androna Chiusa n. 4 è realizzato con la collaborazione di Casa della Musica / Scuola di Musica 55, la video-presentazione di Fausto Vilevich, i rinfreschi gentilmente offerti da Urban Hotel Design, ristorante Arcoriccardo e cantina La Tordera di Valdobbiadene.


Il direttore dell’Area Cultura
Adriano Dugulin



per informazioni:

Museo Joyce Museum
tel. 040 3593606-607; fax 040 3593625
 HYPERLINK "http://www.museojoycetrieste.it" www.museojoycetrieste.it 
 HYPERLINK "mailto:museojoyce@comune.trieste.it" museojoyce@comune.trieste.it

Associazione DD-Project
tel. 3337245244
 HYPERLINK "http://www.daydreamingproject.com" www.daydreamingproject.com
 HYPERLINK "mailto:staff@ddmagazine.it" staff@ddmagazine.it

martedì 8 giugno 2010

METROPOLI'S

METROPOLI’S
COLLETTIVA ARTISTI CONTEMPORANEI
SPAZIO CONCEPT - MILANO 9 – 22 GIUGNO 2010

L’impossibilità di declinare il paesaggio urbano al singolare, frantumato in una disseminazione di significati che ne rinnovano continuamente il valore semantico, trova riflesso nella pluralità d’espressione di ogni singolo individuo. 
L’arte, facendosi carico di tale mutevolezza, mostra come ancor più importante del soggetto rappresentato sia la modalità di rappresentazione, lo sguardo dell’artista, la sua sensibilità, così da essere il tramite per la comprensione della realtà.

La mostra curata da Giuseppe Iavicoli dal titolo Metropoli’s esprime pienamente l’interpretazione soggettiva di una realtà oggettiva; un microscopio personale della macroscopica dimensione urbana. Metropoli’s si configura dunque come un incubatore di un percorso collettivo teso a mostrare la metropoli, leitmotiv della mostra, attraverso la visione di ventidue artisti. 

Contenuto e contenitore dell’esposizione sono entrambi reinterpretazioni dello spazio; Spazio Concept (Via Forcella, 7) è infatti un ex falegnameria riconvertita e ripensata al fine di ospitare diverse tipologie di mise-en-scène. Metropoli’s inizia la propria riflessione metropolitana con il vernissage di mercoledì 9 giugno alla presenza degli artisti e si protrae sino al 22. Il party di venerdì 18 è un momento di entertainment e dj set.

Le ventidue interpretazioni metropolitane si manifestano attraverso differenti ma altrettanto affascinanti linguaggi contemporanei; l’astrattismo tecnologico di Nino Mustica in cui il colore è il fulcro attorno al quale si sviluppano pittura, scultura ed architettura; la straordinaria pittura di Dario Panzeri; le spiazzanti figure fumettistiche proposte da Akab in cui aleggia un onnipresente cannibalismo; le affascinanti graphic novel di Alberto Ponticelli; le anonime “Geometrie Urbane” di Davide Oddenino in un continuum tra realtà ed astrazione; l'intimità di una finestra aperta, pensata da Danica Ondrejovic, per dimenticare l'alienazione metropolitana; le colorazioni brunite della Milano del pm10, simbolo della pittura neopop di Gabriele Buratti; le raffigurazioni diabolico-ironiche di Mr. Wany come rappresentazione della frenesia e dell'isolamento contemporanei; la selvaggia civilizzazione urbana di mondi iperaffollati e sospesi pensata da Emanuele Alfieri “Impo”; le particolarissime sculture di Emilano Rubinacci; la rigorosa geometria delle linee adesive di Nocurves; la rielaborazione materica di un insieme di oggetti “usati” messa in opera da Alberto Garuffio; l'eclettica visione di Luciano Melis dello spazio metropolitano contrapposto alla magnificenza della natura; le illustrazioni grafico-fumettistiche attraverso le più svariate forme di street art di Control Zeta; le raffigurazioni in bilico tra realtà ed allucinazione proposte da Fucktory Art-Gallery; le nevrosi umane interpretate da Nemos mediante il fumetto; la grandezza architettonica deforme della città contemporanea pensata da Tom Porta; i colori cangianti delle rappresentazioni/cartoon di El Gato Chimney; l'instabilità strutturale delle interpretazioni umane e paesaggistiche di Nicola Padovani; le eccezionali espressioni pittoriche di Termine Growth; l'abile riutilizzo materico grazie al quale Zeliko crea esemplari di insetto e fossile; last but not least Cartellomania, declinazione di uno dei molti linguaggi contemporanei che ricoprono la metropoli.

Il carattere volubile ed imprendibile della metropoli contemporanea, può essere avvicinato solamente attraverso la scoperta di una pluralità di linguaggi differenti, condensati in un  unico luogo. Metropoli's rappresenta in questo senso la possibilità di sperimentare tale esperienza.


La Città
un’impronta sociale e politica degna di George Orwell in un’ambientazione volutamente transumanista.
Il Grande fratello ci guarda.
Sotto le bombe.
Protagonista: tu, uomo qualunque, ed il teatro degli eventi La Città.
Luogo in cui si svolge gran parte dell’azione, un conglomerato urbano che mai nella realtà viene nominato come luogo preciso.
Ambiente in cui convivono e si scontrano culture diversissime che ricordano i clades postumani
in continuo mutamento e sempre sull’orlo di una crisi di collasso

La Città come un virus si espande.
e infetta tutti e tutto.
La Domanda è:
Siamo noi che abbiamo bisogno delle Città
o sono le Città che hanno bisogno di noi?

AkAb
Vietnam
2010

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